STONESCAPE di Kengo Kuma and Associates
dal 25 al 29 settembre 2012, dalle 10 alle 22
sabato 29 dalle 10 alle 18
Ex Ospedale Bastardini
Via D'Azeglio 41, Bologna
Giornata di studi
La città di Ferrara: architettura e restauro
A cura di Riccardo Dalla Negra e Alessandro Ippoliti
26 settembre 2012 ore 11,00
Palazzo Tassoni Estense, Salone d’Onore
Giornata di Studi a cura di Riccardo Dalla Negra e Alessandro Ippoliti
26 settembre 2012 ore 11,00
Palazzo Tassoni Estense, Salone d’Onore
via della Ghiara 36, Ferrara
L’oggetto di carta o cartone è stato storicamente associato a un’idea di merce povera e transitoria; eccezion fatta per i supporti scrittori o pittorici destinati a durare, i materiali a base di fibre cellulosiche hanno pervaso la quotidianità dell’uomo ma quasi sempre nella prospettiva del consumo immediato e, di frequente, in associazione diretta a un’idea di sfruttamento dannoso dell’ambiente e delle materie prime naturali.
Venerdì 14 settembre 2012, ore 17.00
Residenza Municipale, sala consiliare
Piazza Umberto I, Portomaggiore, Ferrara
Nell’aprile del 2009 Mario Botta scriveva a proposito della nuova collezione presentata da Giuseppe Rivadossi “Dobbiamo essere grati a questa bottega del legno che, contro tutte le tendenze in atto del mercato e della globalizzazione, riesce a creare ed a produrre opere straordinarie per la loro bellezza, cariche di intelligenza artigiana e tali da trasmettere una capacità evocativa che tocca e commuove l’uomo di oggi”
In occasione della 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia il progetto <A Better World> trasforma la Serra dei Giardini in un luogo per esplorare e avvistare i segni di un promettente futuro.
Studio427 promuove esperienze socio-culturali, accoglie riflessioni sul concetto di spazio pubblico e, nella logica del tema della tredicesima Mostra Internazionale di Architettura – Common Ground, rappresenta la propria natura polivalente, con un ciclo di mostre, lecture, laboratori di design, architettura, cinema, botanica, web, cucina.
Ho avuto occasione di conoscere per la prima volta i tuoi progetti qualche tempo fa a Milano presso la galleria Luisa delle Piane. Il fascino immediato che hai suscitato su di me è stato per l'uso disinvolto, disinibito del colore, come elemento linguistico del progetto.
Approfondendo poi il tuo percorso, le tue realizzazioni, emerge che non vi è soltanto la policromia ma anche altre costanti quali composizione, modularità, trasformabilità, interazione, duttilità di elementi, flessibilità di spazi. È indubbio: attraverso i tuoi progetti, mantieni "svegli", "attivi", "reattivi" gli utenti.
Pensi dunque che questa sia una delle funzioni "sociali" del design?