Guido Laudani, Claudio Nardulli, Claudio Orlandi, Rita Paesani, Giovanna Zinghi
Mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello
Testo: della curatrice; altro contributo critico: Alfonso Acocella
Inaugurazione: domenica 22 marzo 2015 dalle ore 11,30
Centro Culturale Elsa Morante, Piazza Elsa Morante (Eur-Laurentina), Roma
Lo scopo del Concorso è quello di selezionare 3 Premi First Class con ulteriori 100 migliori progetti di design legati al tema della cultura biomimetica e del design bio-ispirato, presentati nella I° edizione del Bando (biennio 2015-2016) il cui titolo è “Il design biomorfico nel progetto di una società rigenerativa globale”.
Dopo una vita - brevissima o lunghissima che sia - vissuta alla scala dell’architettura, è possibile per chi lo desidera scegliere di morire alla scala del design.
Il tema dell’esalazione dell’anima dal corpo è quanto meno spinoso e la decisione su cosa fare delle spoglie di chi è mancato non è mai chiaro se vada presa nel rispetto di chi sopravvive al defunto, delle volontà del defunto stesso o delegata ai dettami di un credo spesso negletto cui ci si appella per disperazione o circostanza nel momento del trapasso.
Negli anni in cui la fiducia in un progredire che affranca da miserie e servitù tocca il suo apogeo, l’immagine degli spazi per il commercio al dettaglio registra puntualmente il clima di ottimismo nel radioso futuro che lo sviluppo tecnologico ed industriale prospettavano e che un deciso miglioramento delle condizioni materiali di vita pareva inverare.
Le dimensioni del progetto
un racconto attorno alle molteplici dimensioni del progetto di design e altro
Facoltà di Architettura, via Quartieri 8, aula C1
mercoledì 4 marzo 2015, ore 14:00
Marco Zito racconta il suo lavoro: architetto, laureato con Vittorio Gregotti allo IUAV nel 1994.
Incontro pubblico con Giovanna Castiglioni, figlia del designer Achille Castiglioni e Vicepresidente della Fondazione Achille Castiglioni.
La mostra Plastic days, a cura di Cecilia Cecchini e Marco Petroni, nasce dall’analisi e dalla selezione di circa 600 oggetti della collezione della Fondazione Plart di Napoli e si compone come una originale racconto della grande e molteplice famiglia dei materiali plastici. Una testimonianza che racconta le trasformazioni degli ultimi centocinquanta anni di storia e che svela l’anima profonda della modernità e delle mutazioni che hanno segnato il paesaggio domestico e culturale in cui siamo immersi.