MD Journal
ISSN 2531-9477 (online)

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Alfonso Acocella

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Molti osservatori concordano che le società dei paesi industrializzati si trovino nelle fasi iniziali di una nuova rivoluzione dei processi di produzione e di distribuzione, denominata Industry 4.0.
Si tratta di un insieme complesso di fenomeni, favoriti dalla congiuntura tra l’utilizzo di una serie di tecnologie abilitanti l’innovazione (attive già da alcuni decenni e ora disponibili a costi ridotti) e alcuni modelli teorici di design process, oggi applicabili in modo integrato al processo produttivo, in grado di generare effetti e conseguenze considerevoli sulle tipologie dei beni e dei servizi, sulle loro caratteristiche e qualità, sulla loro diffusività, sulla modalità di fruizione e utilizzo.
Anticipata dalla rivoluzione digitale, Industry 4.0 è caratterizzata e alimentata da due nuclei di fattori interagenti fra loro:
_da una parte il processo produttivo è fortemente guidato da modelli digitali che, a partire dalla fase ideativa e progettuale, condizionano tutta la costruzione della “catena del valore” del prodotto fino al cliente finale;
_dall’altra l’informazione, anch’essa digitale, genera un flusso continuo e bidirezionale di dati fra il produttore e il consumatore-fruitore.
In questo contesto creato dalla rivoluzione digitale, il produttore è oramai in grado di realizzare sistemi-prodotto che inglobano quote elevate di informazione (IOT) e di servizio, mentre il cliente finale genera - in quanto consumatore attivo e connesso - informazioni sui propri comportamenti, gusti e scelte, che possono essere registrate in tempo reale dal produttore quali utili feed back e trasformate in nuove indicazioni progettuali.
Si è oramai di fronte ad una strategia di riconfigurazione innovativa dell’industria che riguarda sia gli strumenti e i processi organizzativi della manifattura che le reti di produzione e distribuzione; la conseguenza più evidente è una trasformazione delle relazioni tra fabbrica e mercato, in cui le modalità B2B (Business To Business) possono trasformarsi in B2C (Business To Consumer) e viceversa. In questo inedito scenario il design dispone di nuovi e ampi spazi d’intervento e di progetto -  in quanto dotato di strumenti interpretativi e ideativi (design thinking), di pratiche esecutive (design doing), di asset cognitivi (design cultures) – che vanno oltre il del mero contributo ingegneristico (orientato prevalentemente allo sviluppo prestazionale), proponendosi come co-protagonista di questa rivoluzione.
Nell’ambito dell’Industry 4.0, l’insieme del processo di concepimento e formalizzazione (concettualizzazione, ideazione, modellizzazione, prototipazione, sperimentazione produttiva) è del tutto digitale, ovvero organizzato e ordinato da dispositivi e software sempre più autonomi e apprenditivi.
Contemporaneamente si amplia l’importanza delle informazioni e dei dati incorporati nei beni e nei servizi; informazioni che si propongono come scenario cognitivo ampliato degli artefatti, in grado di aprire a inedite esperienze d’uso e a nuovi modelli di business, con la trasformazione delle tradizionali tipologie di prodotti e la stessa modalità di presenza (e sopravvivenza) nel mercato.
L’integrazione tra BtoB e BtoC tende a generare, inoltre, la rottura del tradizionale modello di divisione dei compiti che affidava agli ingegneri la fabbrica con il controllo dei processi produttivi, ai designer-designer la formalizzazione dei prodotti e ai designer-comunicatori lo storytelling rivolto al mercato e ai consumatori.
Ciascuna di queste figure può avere, oggi, un raggio d’azione che è al contempo, potenzialmente, progettuale, produttivo, di consumo.

Il quarto numero di MD Journal intende esplorare in profondità questa rivoluzione condividendo fra i ricercatori le trasformazioni in atto (o, solo, latenti), volendone saggiare - nello specifico - il contributo del design. In particolare sono proposti alcuni focus tematici:

_Quali conoscenze sono necessarie alla disciplina del design per affrontare questa trasformazione.
_In che modo le tecnologie abilitanti di Industry 4.0 cambiano il modo di progettare artefatti, sistemi e servizi.
_Quali prodotti e quali servizi rappresentano dei casi studio significativi della rivoluzione digitale.
_Come il design può favorire la mediazione tra gli attori in gioco.
_Come Industry 4.0, oltre alla fabbrica, ha effetto sui luoghi di vita collettiva e personale.
_Come cambia la relazione tra gli oggetti e la dimensione fisica del soggetto (embodiment).