MD Journal
ISSN 2531-9477 (online)

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Alfonso Acocella

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Articoli scientifici


MD Journal si caratterizza e si qualifica come rivista scientifica per la particolare natura e formato assegnati agli articoli, riguardabili come veicoli di comunicazione e disseminazione dei risultati della conoscenza e delle attività sperimentali condotte nel mondo universitario o in enti di ricerca.
Il ruolo degli articoli scientifici all’interno delle comunità accademiche e di ricerca – come sappiamo – assume un duplice significato e valore:
da una parte offrono l’occasione di comunicare idee, visioni, teorie, esiti di ricerche (individuali o di gruppo) condotte a partire da conoscenze consolidate; dall’altra consentono – attraverso la loro pubblicazione – la circolazione delle nuove acquisizioni frutto dell’attività d’indagine e/o di sperimentazione all’interno della comunità scientifica di riferimento da cui scaturisce il dibattito e la verifica stessa dei risultati conseguiti.
«Questo controllo attraverso la discussione critica – per dirla con le parole di Karl R. Popper – è l’aspetto razionale dell’incremento della conoscenza e della nostra crescita personale».1
I contributi e i risultati scientifici possono essere considerati in larga parte come la validazione di teorie, congetture, visioni sottoposte al confronto dialettico attraverso processi di condivisione e di discussione. Il confronto critico su contenuti immateriali legati al mondo delle idee è reso possibile – come sappiamo – grazie al loro trasferimento e registrazione in artefatti fisici (libri, giornali, riviste e, oggigiorno, sempre più dispositivi elettronici) mediante formalizzazioni linguistiche condivise.
Articoli, capitoli e saggi in libri, volumi monografici rappresentano – per antonomasia – i format caratteristici e più significativi per la circolazione pubblica delle informazioni e le discussioni fra ricercatori.
In particolare gli articoli costituiscono i prodotti delle riviste scientifiche in cui sono, comunemente, presentati tempestivamente i primi risultati delle ricerche; prodotti peculiari della comunicazione accademica riguardabili come dispositivi logico-linguistici altamente formalizzati (grazie all’uso di testi, segni, immagini e formati editoriali oramai consolidati su scala internazionale) funzionali alla presentazione del lavoro di ricerca tanto nel campo delle scienze esatte, quanto in quelli dell’arte, dell’architettura, del design.
Affinché i risultati delle ricerche siano valorizzati al meglio – consentendo una efficace condivisione e valutazione critica – è importante che gli articoli risultino elaborati attraverso uno sviluppo adeguato e formalizzato dei contenuti dei testi, dei relativi paratesti, dell’iconografia, degli apparati documentali (references).
In particolare è fondamentale che linguaggio e struttura contenutistica siano indirizzati verso una comunicazione e un confronto di tipo intersoggettivo fra pari (ovvero fra i ricercatori della comunità scientifica di riferimento).
Un ulteriore ed importante tratto caratteristico degli articoli scientifici riguarda il rapporto con la conoscenza consolidata; passo obbligato – in ogni campo disciplinare di ricerca – è il confronto con la sedimentazione e lo stato attuale del sapere inerente i vari temi sottoposti a indagine.
«Noi dobbiamo partire (sono ancora le parole di Karl R. Popper) – sempre pronti alla critica – con un grosso bagaglio di “conoscenze” che abbiamo già; il che vuol dire che non possiamo iniziare ma ci troviamo nel mezzo. Useremo teorie, pensiero, riflessione, e naturalmente anche l’osservazione…»2
Dalle considerazioni sviluppate si può far discendere una “struttura tipo” di articolo scientifico, da assumere come “modello di riferimento” per la redazione dei contributi da pubblicare in MD Journal. Tale struttura presuppone sempre:
- definitezza e sviluppo dei temi d’indagine;
- linguaggio argomentativo di tipo intersoggettivo rivolto ai propri pari;
- istituzione di rapporti e confronti rispetto al sapere consolidato;
- esplicitazione delle references (attraverso note, bibliografie, fonti).

1 Karl R. Popper, I tre mondi, Bologna, il Mulino, 2012 (ed. or. Three Worlds, 1979), (a p. 102 la citazione), pp.113.
2 Karl R. Popper, “Perché siamo liberi? Computer, mente, razionalità”, pp. 1-37 in Angelo Maria Petroni e Riccardo Viale (a cura di). Individuale e collettivo, Milano, Cortina, 1977, pagg. 192.